ISTITUTO COMPRENSIVO VILLONGOOBIETTIVI GENERALI E FINALITA’
- Nell'era della globalizzazione la scuola è chiamata a sviluppare attitudini complesse, tra queste, la capacità di mettersi in relazione con il mondo e con le grandi sfide che segnano il nostro tempo.
L'azione educativa non può dunque sottrarsi alla necessità di costruire nei giovani -ma non solo - comportamenti responsabili verso l'Ambiente, patrimonio dell'intera umanità, a partire dai singoli contesti di vita e relazione: dallo spazio dell'aula, a quello della città, fino allo spazio del mondo; un pensare globale, attraverso il nostro agire locale, per un più pieno sviluppo delle identità, delle culture e della cittadinanza.
Si tratta di cogliere il nesso tra il progetto educativo e il percorso di cittadinanza; tra i saperi disciplinari e le competenze evolutive della persona (orientamento, problem solving, espressione creativa, relazionalità, attitudine alla scelta e al cambiamento…); tra la formazione umanistica e la formazione scientifica; tra la capacità di radicamento nei contesti territoriali e il delinearsi di un’appartenenza ormai planetaria; tra la centralità del soggetto che apprende e l’integrazione dell’individuo nella comunità scolastica e sociale di riferimento, tra la responsabilità dei singoli e le responsabilità dei sistemi entro cui le persone elaborano i loro scenari di vita e di futuro.
In questo disegno siamo tutti coinvolti.
- I temi dell’educazione alla salute sono entrati nel mondo della scuola nel contesto di una crescente domanda sociale di educazione, con una sorta di apparentamento tra la logica “preventiva” con cui si ragiona in ambito sanitario e la funzione preventiva dell’educazione, di cui tutti siamo ben consapevoli. L’approccio educativo mira non tanto o non solo a “mantenere” la salute, quasi fosse un oggetto inerte da custodire, ma persegue l’obiettivo di attrezzare i ragazzi in età di sviluppo ad affrontare con successo le insidie diffuse che la minacciano (fumo, droga, alcool, aids, dipendenze…) nella prospettiva della qualità della vita, intesa come tale non solo da un punto di vista puramente fisico-biologico.
- Al problema alimentare si associano oggi questioni di grande portata: sia nella nostra realtà occidentale fondata sul benessere e sull’opulenza, sia nei Paesi in via di sviluppo che ancora non hanno risolto il problema della fame e della sopravvivenza appare infatti evidente il rapporto tra alimentazione e salute, tra accaparramento delle risorse e giustizia sociale, tra agricoltura e modelli di crescita e di sviluppo, tra standardizzazione dei prodotti e nuovi bisogni alimentari, tra cultura del cibo e ricerca di nuovi stili di vita.
La qualità e quantità dell’alimentazione sono componenti fondamentali dello stato di buona nutrizione e, quindi, della salute del corpo e della mente a tutte le età. Un buon stato di nutrizione rappresenta il modo in cui sono rispettate le necessità fisiologiche dell’organismo con l’assunzione adeguata di tutti i componenti nutritivi attraverso gli alimenti.
Una chiara definizione di nutrizione afferma che “La nutrizione è la somma di atti e processi per mezzo dei quali la struttura e le funzioni di tutti gli organi e le parti dell’organismo vengono costituiti e mantenuti; in breve è la funzione dell’organismo da cui in primo luogo dipende la salute e la vita” (Mc Carrison).
In particolare, nel bambino e nell’adolescente, il regime alimentare deve poter soddisfare non solo i fabbisogni legati al mantenimento delle buone condizioni dell’organismo, come avviene per l’adulto, ma soprattutto i fabbisogni necessari alla crescita e allo sviluppo tipici dell’età evolutiva.
- L'educazione dell'affettività e della relazione coinvolge certamente tutti gli allievi e le allieve, in qualsiasi momento della loro vita e della loro crescita. Gioca un ruolo molto importante nella scuola primaria e si collega a tutto il lavoro che sia la famiglia che gli insegnanti svolgono in ordine alla promozione della conoscenza di sé e della propria capacità di relazionarsi con gli altri. Il mondo delle relazioni è colto in tutta la sua ampiezza, ma la socializzazione dei bambini nell'ambiente scolastico rappresenta indubbiamente un'occasione per esplorare dinamiche relazionali di forte risonanza affettiva. L'educazione all'affettività nella scuola secondaria di primo grado deve tenere conto della delicata stagione che vive il preadolescente, sottoposto alle sollecitazioni di una crescita in cui spesso non si "riconosce" e di un'immagine di sé che diviene più incerta, anche dal punto di vista del rapporto con la propria corporeità. In tal senso è importante anche la dimensione della sessualità, non certo nella direzione di "istruzioni per l'uso" in termini pragmatici e prestazionistici, ma soprattutto come scoperta di una identità personale che passa anche attraverso un'identità sessuale. Anche la scoperta della possibilità di vivere relazioni affettivamente ed emotivamente coinvolgenti con persone dell'altro sesso, intesa non certo come una sorta di "necessità", ma come una caratteristica che accompagna i fisiologici dinamismi relazionali, può rappresentare un'occasione preziosa per riflettere su se stessi e sulle modalità con cui ci si rapporta con gli altri. Un ruolo importante riveste l'esperienza dell'amicizia, che può dispiegarsi con diverse modalità, in cui si palesa la necessità di superare forme infantili, "simbiotiche" o compensatorie delle proprie difficoltà di rapporto con se stessi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Educazione ambientale:
- I progetti di educazione ambientale sono pensati per sviluppare comportamenti responsabili e offrire spunti di approfondimento e riflessione agli studenti, in quanto la creazione di una coscienza ambientale nelle nuove generazioni è il primo fondamentale passo per la tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico.
- individuare ed analizzare da un punto di vista scientifico le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi d’intervento
- individuare le modalità comunicative più efficaci per diffondere nel territorio le analisi elaborate
- acquisire senso di responsabilità nei comportamenti individuali, comprendere l’importanza del contributo di ciascuno alla soluzione dei problemi di tutti
- individuare un problema di salvaguardia ambientale, elaborare un progetto e realizzarlo.
Educazione alla salute:
- adottare comportamenti sani, corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita
- distribuire correttamente le attività motorie e sportive nel corso dell’arco della giornata
- riconoscere, in situazione o nei mass media, le problematiche legate al disagio ed alle dipendenze
- essere consapevoli delle conseguenze dell’uso e dell’abuso di alcol, fumo e droghe
- mettere in atto comportamenti corretti in situazioni di pericolo, ambientale o personale
- partecipare al progetto di sicurezza della scuola
Educazione alimentare:
- riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto alimentazione – benessere - realizzazione personale
- conoscere la composizione ed il valore energetico dei principali alimenti
- imparare a consultare regolarmente le etichette dei cibi e le informazioni nutrizionali
- operare una corretta distribuzione dei pasti nell’arco della giornata, in relazione alla propria attività
- conoscere i L.A.R.N. (livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti)
- abituarsi a consumare, in quantità adeguata, frutta, verdura, legumi e pesce
- prendere coscienza dell’importanza di introdurre nella dieta, per quanto possibile, alimenti più sani come quelli provenienti da colture biologiche
- conoscere le conseguenze delle condotte alimentari devianti, i risvolti fisici e psichici della denutrizione, della malnutrizione e della ipernutrizione
- valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime equilibrato (sarebbe utile organizzare, per quanto possibile, la comunicazione per un incontro tra eventuali esperti, ragazzi e famiglie)
- essere consapevole del problema alimentare internazionale e delle cause storiche, geografiche e politiche della fame nel mondo, contribuendo, nei propri limiti personali, con la discussione, con opportune iniziative e con adeguati comportamenti, ad una possibile soluzione.
Educazione all’affettività:
- approfondire la conoscenza e l’accettazione di se, rafforzando l’autostima
- comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo e metterle in relazione con quelle psicologiche e di comportamento sociale
- essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con coetanei ed adulti di sesso diverso
- conoscere l’anatomia e la fisiologia dell’apparato riproduttivo, la fecondazione, la nascita, le fasi della vita umana
- essere consapevoli del rapporto affettività, sessualità, moralità
- riconoscere attività ed atteggiamenti che sottolineano, nelle relazioni interpersonali, gli aspetti affettivi e ne facilitano la corretta comunicazione.
RISORSE UMANE E METODOLOGIE
E’ indispensabile che vengano sfruttate le risorse umane all’interno di ogni consiglio di classe, con il coinvolgimento di tutti gli insegnanti, che, in base alle loro competenze, potranno dare un contributo fondamentale alla buona riuscita dei progetti.
Sarà necessario individuare un insegnante referente (soprattutto insegnanti di Scienze Matematiche), il cui lavoro potrà essere integrato dalla collaborazione con gli altri docenti del C.d.C. e con gli eventuali collaboratori esterni.
Sono previsti interventi, oltre che con i collaboratori esterni, con Enti Locali ed Associazioni operanti nel territorio, A.S.L., Industrie di vari settori.
Sarà usato tutto il materiale didattico a disposizione e sono previste verifiche in itinere (questionari, temi, relazioni ecc.) per poter valutare il raggiungimento degli obiettivi specifici.
I ragazzi potranno realizzare dei lavori sulle tematiche trattate, da stabilire con ogni docente nell’ambito della propria disciplina.
TEMPI E DURATA
Tutti i progetti inerenti all’educazione ambientale, alla salute, alimentare ed all’affettività dovranno far parte di un percorso didattico sviluppato in tutti i tre anni della Scuola Secondaria di primo grado.
Sarà cura degli insegnanti interessati individuare gli argomenti per costruire un percorso articolato, che dovrà essere finalizzato alla formazione ed alla crescita personale degli alunni.
Il numero delle ore da dedicare a ciascuna attività e le modalità saranno stabilite da ciascun consiglio di classe all’inizio dell’anno scolastico.
CONCLUSIONI
Con la presente relazione indicativa si è voluto tracciare per grandi linee l’insieme degli obiettivi e delle finalità proprie dei progetti di Educazione Ambientale, alla Salute, Alimentare ed all’Affettività.
Le argomentazioni, secondo quanto previsto dal piano di studi nazionale per la Scuola Secondaria di primo grado, dovranno diventare materia di studio.
Considerata la vastità e la complessità dell’argomento, sarebbe troppo complesso pensare ad un unico percorso di formazione da suddividere nei tre anni: l’obiettivo è infatti quello di proporre delle direttive generali da rispettare nelle linee essenziali ma da scegliere ed adattare alle esigenze di ciascun C.d.C.