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Il piano dell'Offerta Formativa

Nel corso dell’anno scolastico 2008/09 sono stati attivati tre laboratori per la costruzione di tre curricoli verticali: lingua italiana, storia e matematica. Nell’anno scolastico 2009/2010 l’esperienza è proseguita con la realizzazione di altri tre curricoli verticali: inglese, geografia e religione cattolica. Il laboratorio è proseguito nell'anno scolastico 2010/2011 con l'elaborazione del curricolo verticale di “scienze” che ha visto il coinvolgimento anche delle insegnanti delle scuole dell'infanzia di Foresto e di Villongo.

La costruzione del curricolo verticale ha presente i diversi livelli di scuola dentro ai quali si costruisce il processo di apprendimento di ogni alunno ed è realizzata a partire dalla lettura dell’articolo 8 del DPR 275/1999 (Regolamento dell’autonomia) che, al comma 2, così recita:

“Le istituzioni scolastiche determinano, nel Piano dell’offerta formativa, il curricolo obbligatorio per i propri alunni in modo da integrare, a norma del comma 1, la quota definita da essere liberamente scelte”.

Come si legge nell’Atto di indirizzo del Ministro pubblicato in data 8 settembre 2009, il laboratorio che è stato attivato in questi due anni ha cercato di “armonizzare” le Indicazioni finora emanate (“Le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati”  - Legge 59/2004 e “Le Indicazioni per il curricolo” - Direttiva ministeriale 68/2007). Ci si augura che successivamente vengano coinvolti anche tutti i docenti delle altre discipline.

Abbiamo cercato di sviluppare la nostra ricerca sul  “curricolo verticale” e  sui “traguardi di sviluppo della competenza” alla luce delle seguenti linee guida:

  • La concretezza: ciò che concretamente cerchiamo di realizzare in classe con i nostri alunni.
  • La stretta correlazione tra la vita scolastica e la vita quotidiana extrascolastica degli alunni.
  • La verificabilità e la flessibilità dello strumento – documento che verrà deliberato dal Collegio.
  • La verticalità dell’intervento formativo della scuola, raggiunta attraverso un costante confronto e arricchimento da parte di tutti i docenti coinvolti non solo al momento della stesura del documento ma soprattutto nel corso della realizzazione e dei momenti di verifica e di ri-progettazione.
  • Il progetto ”continuità” al fine di realizzare un cammino che sia costituito da passaggi precedenti i quali vanno a costituire i prerequisiti per il passaggio successivo.
  • Il significato della parola “traguardo “ rimanda ad una dimensione dinamica della personalità, un punto di riferimento per scandire un percorso che si concluderà solo nel futuro.
  • Il concetto di competenza è applicabile all’attività disciplinare che ogni singola materia scolastica racchiude nel proprio statuto epistemologico. Ma è riferibile anche ad una dimensione trasversale o sovra disciplinare.

 

Anche per l’anno scolastico 2011/12 questi documenti sono da ritenersi “ad experimentum”, un piano a cui fare riferimento e sul quale effettuare ulteriori modifiche migliorative.

Curricoli verticali di:

ITALIANO - STORIA - MATEMATICA - INFORMATICA - INGLESE - GEOGRAFIA - RELIGIONE - SCIENZE



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