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Il piano dell'Offerta Formativa

Curricoli verticali

Nel corso dell’anno scolastico 2008/09 sono stati attivati tre laboratori per la costruzione di tre curricoli verticali: lingua italiana, storia e matematica.
La costruzione del curricolo “in verticale” (cioè a partire dalla scuola dell’infanzia, proseguendo per la scuola primaria e concludendo con la scuola secondaria di 1° grado), che vedrà successivamente il coinvolgimento anche di tutti i docenti delle altre discipline, è realizzata prendendo spunto dalla lettura dell’articolo 8 del DPR 275/1999 (Regolamento dell’autonomia) che al comma 2 così recita:

“Le istituzioni scolastiche determinano, nel Piano dell’offerta formativa, il curricolo obbligatorio per i propri alunni in modo da integrare, a norma del comma 1, la quota definita da essere liberamente scelte”.

Inoltre si è tenuto conto dei due documenti finora emanati: “Le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati (Legge 59/2004) e “Le Indicazioni per il curricolo” (Direttiva ministeriale 68/2007)

Senza entrare in merito alla complessa, e tuttora aperta, discussione circa il concetto di competenza, abbiamo cercato di sviluppare la nostra ricerca sul  “curricolo verticale” e  sui “traguardi di sviluppo della competenza” alla luce delle seguenti linee guida:

  • La concretezza: ciò che concretamente cerchiamo di realizzare in classe con i nostri alunni.
  • La stretta correlazione tra la vita scolastica e la vita quotidiana extrascolastica degli alunni.
  • La verificabilità e la flessibilità dello strumento – documento che verrà deliberato dal Collegio.
  • La verticalità dell’intervento formativo della scuola, raggiunta attraverso un costante confronto e arricchimento da parte di tutti i docenti coinvolti non solo al momento della stesura del documento ma soprattutto nel corso della realizzazione e dei momenti di verifica e di ri-progettazione.
  • Il progetto ”continuità” al fine di realizzare un cammino che sia costituito da passaggi precedenti i quali vanno a costituire i prerequisiti per il passaggio successivo.
  • Il significato della parola “traguardo “ rimanda ad una dimensione dinamica della personalità, un punto di riferimento per scandire un percorso che si concluderà solo nel futuro.
  • Il concetto di competenza è applicabile all’attività disciplinare che ogni singola materia scolastica racchiude nel proprio statuto epistemologico. Ma è riferibile anche ad una dimensione trasversale o sovra disciplinare.

 I curricoli verticali di: italiano, storia , matematica e informatica 

Per l’anno scolastico 2009/10 questo documento è da ritenersi “ad experimentum”, un piano a cui fare riferimento e sul quale effettuare ulteriori modifiche migliorative.



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