ISTITUTO COMPRENSIVO VILLONGO… la famiglia
Nel corso degli ultimi anni scolastici, come è richiesto dal DPR 275/99, i genitori sono stati coinvolti nella riflessione sul Piano dell'Offerta Formativa. I preziosi contributi hanno messo in evidenza i seguenti aspetti:
- La COMUNICAZIONE: è ritenuta fondamentale per una corretta conoscenza delle competenze e dei ruoli educativi della famiglia e della scuola.
Si chiede che la scuola comunichi in modo semplice e costante circa le proprie richieste e le specifiche attività che vengono svolte a scuola. Occorre tener presente che gli utenti della scuola cambiano ogni cinque o tre anni e quindi non si deve dare per scontato che i genitori siano a conoscenza delle consuetudini e delle modalità di azione della scuola.
Il Consiglio di classe o di interclasse è il luogo privilegiato per una comunicazione efficace. Ad esso occorre giungere con un ordine del giorno esplicito e semplice, in modo che i genitori possano essere preparati e coinvolti.
A volte sono sufficiente strumenti molto semplici come un opuscolo informativo distribuito all'inizio dell'anno scolastico.
- La PROFESSIONALITA' docente: le indagini sulla soddisfazione dell'utenza condotte in questi anni hanno dato risalto alla capacità degli insegnanti di insegnare e di sapersi relazionare con gli alunni. Sono due competenze fortemente collegate e altrettanto fortemente richieste.
- Il pieno SUCCESSO FORMATIVO degli alunni è una finalità che accomuna la scuola e la famiglia. Il lavoro che viene svolto a scuola deve portare gli alunni all'autostima attraverso esperienze rispettose dei propri ritmi di apprendimento, capaci di far crescere la socializzazione e la responsabilità.
- Condivisione dei VALORI e delle strategie educative. Attraverso il “patto educativo di corresponsabilità” la scuola e la famiglia comunicano le proprie aspettative e si elaborano modalità di intervento che non siano in contraddizione ma complementari.
- L'autonomia organizzativa e didattica comporta anche una modalità di azione congiunta ed integrata tra scuola e famiglia, volta al una lettura e interpretazione oggettiva della vera realtà degli alunni e dei loro bisogni formativi. Entrano così in gioco la scuola quale protagonista di competenze esclusive di natura didattica e la famiglia quale responsabile protagonista dei processi di educazione e di crescita dei propri figli.
Oltre alla presenza dei genitori negli Organi Collegiali, come illustrato anche nel Regolamento d'Istituto, i rapporti con le famiglie seguono un calendario programmato all'inizio di ogni anno e solitamente sono così regolati:
- nella scuola dell’infanzia:
3 riunioni annuali del Consiglio di Intersezione con la presenza dei rappresentanti eletti dei genitori;
3 riunioni annuali in assemblea aperta a tutti i genitori;
2 colloqui individuali nell’arco dell’anno scolastico;
1 assemblea dei genitori dei nuovi iscritti (a giugno).- nella scuola primaria: i Consigli di Interclasse sono a cadenza bimestrale con i rappresentanti eletti. Con la medesima cadenza sono organizzati i colloqui con tutti i genitori per la presentazione della situazione didattica e disciplinare e della scheda personale in concomitanza della fine di ogni quadrimestre.
- nella scuola secondaria di 1° grado: i Consigli di Classe sono programmati con la presenza dei rappresentanti eletti dei genitori (aperti comunque a tutti i genitori) nei mesi di ottobre, novembre, febbraio (consegna della scheda), maggio e giugno (consegna della scheda). Mensilmente è data la possibilità di un colloquio con gli insegnanti in un'ora indicata nella prima settimana completa di ogni mese. Nel mese di dicembre (1° quadrimestre) e marzo (2° quadrimestre) per tutto il pomeriggio di due mercoledì sono presenti tutti gli insegnanti che i genitori possono incontrare secondo un calendario prestabilito in uno dei due mercoledì.
… le altre agenzie educative
La spinta verso l'autonomia e la gestione responsabile delle proprie azioni formative spinge la scuola ad un incontro sempre più frequente con tutte le agenzie educative che operano nel territorio. Ciò avveniva anche prima del DPR 275/99, ma ha acquistato maggior valenza con l'entrata in vigore del decreto per l'autonomia delle istituzioni scolastiche.
La collaborazione è necessaria anche per affrontare problemi di disagio e di bullismo che a volte nascono ed escono dalla scuola, altre volte invece vi entrano con il carico dei problemi personali e sociali che comportano certi fenomeni.
La collaborazione permette alla scuola di ampliare le sue possibilità formative attraverso il contributo di competenze esterne.
Si chiede che ciò avvenga nel rispetto delle finalità educative e della attività didattica della scuola, attraverso una esplicita dichiarazione di intenti e di modalità operative da parte di coloro che vogliono entrare per collaborare con la scuola.A titolo esemplificativo, le collaborazioni possono essere realizzate con:
- le parrocchie e gli oratori di Villongo, Gandosso, Foresto e Credaro;
- le biblioteche comunali per attività di avvio alla lettura;
- il Centro Sportivo Olimpic di Villongo per l'utilizzo della piscina per corsi di nuoto;
- la Protezione Civile per le esercitazioni di evacuazione dagli edifici (Legge 626);
- con il servizio di polizia municipale di Gandosso e di Foresto per l'attività di educazione stradale; per l’attività di
acquisizione del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore a Villongo e a Foresto;
- con lo sportello “Il faro” della Comunità Montana per il servizio di mediazione culturale;
- con il C.S.I. di Sarnico per l’attività sportiva nella primaria.
… gli Enti Locali
La legislazione e la letteratura riguardante questo aspetto ci portano ad accentuare la ricerca di uno stretto rapporto tra la scuola e gli Enti Locali al fine di raggiungere un alto livello di qualità del servizio scolastico, i cui benefici sono fruibili soprattutto sul territorio, facendo crescere la convivenza sociale e democratica.
Con la Comunità Montana del Monte Bronzone e Basso Sebino, con le Amministrazioni Comunali di Villongo, Foresto e Gandosso, il nostro Istituto vuol intessere un dialogo costante e costruttivo affinché venga data la dovuta attenzione al servizio scolastico che sta diventando sempre più complesso e variegato.A titolo esemplificativo, le collaborazioni riguardano i seguenti settori:
- il servizio di assistenza agli alunni portatori di handicap gestito dalla Comunità Montana con il finanziamento delle Amministrazioni Comunali interessate; a Foresto il servizio è gestito direttamente dall'Amministrazione Comunale;
- oltre al normale programma di attività e contributi del Piano diritto allo studio,
- servizio di trasporto degli alunni;
- servizio mensa (a Villongo per la Scuola Primaria);
- il tavolo per le politiche giovanili (Legge 285) con l’amministrazione comunale di Foresto.